Domenico 的个人资料stranezze di vita vissut...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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7月2日 Ritorno alla baseE' passato più di un mese da quando ho scritto l'ultima volta su questo blog, e sembra un'eternità. Non che le cose siano sostanzialmente cambiate, anzi. Per fortuna non fa troppo caldo, anche se negli ultimi giorni la temperatura si è alzata ed ha pure iniziato a piovere (e con l'umidità non è cosa buona). Dovevamo andare a Londra, ma non se ne farà niente (e non è cosa buona). Dovremo cercare di nuovo casa, il mio primo trasloco dopo tre anni (e questa sì che forse è cosa buona). In ogni caso, l'importante è che si faccia presto, perché dall'alto del mio status di quasi disoccupato avrei una gran voglia di tornare a Ostuni a passare le mie ultime vacanze estive allungate; ma mi sa che dovrò aspettare ancora qualche giorno di troppo. E magari, chissà, potrebbe scapparci una piccola trasferta... Domenico 5月23日 Dipende dai punti di vista, e questo è il mioE sì, alla fine non tutto si può risolvere. Ma a volte colpisce come si senta più la mancanza di qualche illustre sconosciuto rispetto ad altre persone con cui si ha un rapporto più stretto, a prescindere dalle varie vicissitudini davanti alle quali ci si scontra. Quel che è certo è che nonostante sia passato qualche anno da quando ho cambiato città e vita - il che vuol dire anche che ho qualche anno in più, così come le persone che conosco, e che ho conosciuto - gli atteggiamenti di qualcuno sembrano andati a ritroso, quasi come se crescendo si diventasse più permalosi, più suscettibili, forse anche più infantili (ma è difficile non esserlo per chi probabilmente lo è sempre stato). Litigare con qualcuno per alcune frasi - magari dette, o magari anche non dette, ma a quanto pare nessuno si è posto il problema di verificare la veridicità di alcune cose - non mi era mai successo, ma va bene così, c'è sempre una prima volta. Ciò che più mi ha stupito è il muro, la totale indisponibilità di chi fino a un mese fa sbandierava un'amicizia impareggiabile, quasi familiare. Un muro che col passare dei giorni è diventato più alto, sostenuto certo dai miei errori, ma anche da un mare di menzogne e incomprensioni. Mi aspettavo almeno che, davanti a "pettegolezzi" così cattivi - quelli più cattivi nemmeno li conosco, dato che tra quelli di cui sono a conoscenza non ce ne sono poi di così brutti - ci fosse quel minimo di disponibilità che si concede ad una persona considerata amica. E invece niente, perché la testardaggine non ha limiti. Trascuro poi, e solo per amor di patria, i colpi bassi andati a segno a causa dell'eccessiva bontà di qualcuno. Qualcuno direbbe che se fossi davvero così innocente e in buona fede come voglio far credere, dovrei fare tutto ciò che è umanamente possibile per far emergere la mia verità. Qualcun altro direbbe che devo piantarla con questa storia, e che devo rassegnarmi a questa situazione. La verità, come spesso accade, sta nel mezzo. Io ho fatto tutto quanto era possibile, andando incontro anche alla mia personale dignità, per cercare un'apertura, una possibilità di chiarimento. Come ho già detto, ho trovato davanti un muro. Andando avanti mi sono anche accorto, però, che anche se riuscissimo a chiarire tutto, servirebbe a poco: i miei occhi non possono tradire ciò che vedono, e riconosceranno sempre le persone che hanno voluto farmi del male. Perciò a questo punto credo che ci sia poco da fare: io, la mia disponibilità per ricucire un rapporto - per ricucirlo, non per ricostruirlo - l'ho già data da un pezzo. I miei limiti però sono già ampiamente superati, per cui non posso fare di più. Ed ora non mi resta che andare a cucinare. Domenico 4月29日 La bocca chiusa. Dovrei tenere la bocca chiusa.Che dire? Mi sono laureato, 108 su 110. Sto cercando lavoro. Come sempre nella mia vita, sono in mezzo ai casini perché non so stare zitto con le persone con le quali dovrei stare zitto. A volte si raccontano delle cose ad alcune persone, sperando che se le tengano per sé o che quanto meno le raccontino a qualcuno che non va a sbandierarle ai quattro venti. E invece va a finire che non solo le sbandierano, ma che inventano anche balle su balle per seminare zizzania. Però chissà perché, sono sempre io a trovarmi nella merda. Quindi la colpa non è degli stronzi, la colpa è soltanto mia. Per fortuna gli amici di lunga data sono sempre quelli più affidabili. E per fortuna ne ho, perché se non ne avessi sarebbe un bel problema. Domenico 4月4日 Schiavo delle mie passioniVivere non è difficile potendo poi rinascere
cambierei molte cose un po' di leggerezza e di stupidità. Fingere tu riesci a fingere quando ti trovi accanto a me mi dai sempre ragione e avrei voglia di dirti ch' è meglio se sto solo... Ma l' animale che mi porto dentro non mi fa vivere felice mai si prende tutto anche il caffè mi rende schiavo delle mie passioni e non si arrende mai e non sa attendere e l' animale che mi porto dentro vuole te. Dentro me segni di fuoco è l'acqua che li spegne se vuoi farli bruciare tu lasciali nell' aria oppure sulla terra. Franco Battiato, L'animale Domenico 3月25日 Stordito per mezz'ora. Dopo anni Ultimamente non mi riconosco più. Una volta ero io quello che affrontava le cose come venivano, che viveva alla giornata, e forse in alcune cose sono ancora fatto così. Ma per la maggior parte delle altre cose, sono diventato uno strano animale. Mi faccio mille problemi. Anche quando non dovrei farmene, anche quando dovrei solo pensare a quanto sarebbe bello vivere alcune cose, così, senza pensarci troppo. Il mio più grande difetto è sempre stato quello di lasciar trasparire troppo facilmente i miei sentimenti. Se sono triste, se ne accorgono tutti. In questo periodo stressante come pochi, poi, di tutto avevo bisogno, tranne che di ciò che mi sta succedendo. Dovrei pensare che tra nove giorni mi laureo, che tra undici giorni parto per Barcellona con il mitico Ciofi, che la mia vita universitaria è finita (non è una cosa poi così positiva, però dai, nemmeno negativa: si diventa adulti?): e invece mi ritrovo a pensare ad altro, a persone che erano importanti e che dopo una dura battaglia stanno tornando a spron battuto nella mia vita; a perfette sconosciute che dopo un paio di bei momenti iniziali mi hanno regalato solo atroci sofferenze (ed è colpa mia, perché sono io che a volte me la vado a cercare: e pensare che l'istinto iniziale sarebbe stato quello di lasciar perdere. Perché ignoro sempre l'istinto iniziale?); a mille altre stronzate che invece dovrei ignorare senza dire A. Ciò, cosa ancora più preoccupante, si ripercuote leggermente anche su ciò che faccio (quello che in teoria dovrei chiamare lavoro). Ho bisogno dei miei amici. Domenico 3月9日 Citazione rubacchiata![]() «C'erano parecchie cose che mi facevano diventare sentimentale: le scarpe di una donna sotto il letto; una forcina dimenticata sul tavolo da toilette; quel loro modo di dire "vado a far pipì..."; i nastri per capelli; camminare lungo il boulevard all'1,30 di pomeriggio, due persone, un uomo e una donna, insieme; le lunghe notti passate a bere e a fumare, a parlare; le liti; il pensiero del suicidio; mangiare insieme e star bene; le battute, le risate senza senso; sentire la magia nell'aria, star chiusi insieme in una macchina parcheggiata; parlare dei propri amori finiti alle 3 di notte; sentirsi dire che si russa, sentirla russare; madri, figli, figlie, gatti, cani; a volte la morte e a volte il divorzio, ma sempre andare fino in fondo; leggere il giornale da solo in una tavola calda e avere la nausea perché lei adesso è la moglie di un dentista con un quoziente di intelligenza di 95; gli ippodromi, i parchi, i picnic al parco; perfino le galere; i suoi amici noiosi, i tuoi amici noiosi; il tuo bere, il suo ballare; il suo flirtare, il tuo flirtare; le sue pillole, le tue scopate clandestine, le sue scopate clandestine; dormire insieme... Non bisognava giudicare, eppure era necessario scegliere. Al di là del bene e del male andava bene in teoria, ma poi per vivere bisognava scegliere: alcune erano più dolci delle altre, altre erano semplicemente più interessate, a volte erano necessarie anche le belle di fuori e fredde di dentro, tanto per vivere una storia di merda, come quelle dei film di merda, era divertente». (Charles Bukowski, Donne, pagina 236). Domenico 2月28日 Gli After mi salvano sempre da ogni disavventuraDa quanto tempo non scrivevo sul blog con questa frequenza? Da tanto, non ricordo da quanto di preciso. Sicuramente da più di un anno. Chissà perché l'ho ignorato così a lungo. Forse perché la mia vita è stata così monotona ultimamente da non farmi avere nessuna voglia di raccontarla. In teoria non ce l'ho nemmeno adesso, la voglia di raccontarla, anche perché non è che ci sia così tanto da raccontare. Qualcosa c'è, ma si tratta di cose noiose. C'è da dire che all'improvviso avevo scoperto di essere una piacevole compagnia, ma è stato un periodo molto breve, tant'è che adesso sono tornato la palla al piede di una volta. Se mi guardo dall'esterno, mi prenderei a schiaffi. Eppure, dipende da me? Eppure, chi se ne frega? A volte si pensa continuamente a qualcosa o a qualcuno, senza riuscire ad essere abbastanza lucidi da dire: ma ci sto pensando perché ci tengo o il mio comportamento è solo una conseguenza di ciò che accade? Probabilmente propenderei per la seconda ipotesi, ma la mente umana è parecchio affascinante. Non riesco più a controllarmi. Se riuscissi a farlo ora non sarei nemmeno qui a scrivere. Avevo uno strano prurito alle mani, dovevo metterci mano per forza. Rido perché l'aria si esaurirà, ma il vuoto crea stabilità. Rido perché non sai se mi pulirai o ucciderai, se vuoi saperlo lo fai. Domenico 2月26日 ScappiamoE' andata. Da due giorni la mia tesi è stampata e rilegata, e sebbene il mio professore si rifiuti di farsi trovare (o di rispondere alle telefonate) per firmarla, il più è certamente fatto. Chiaramente, per una cosa che va al suo posto, ce n'è sempre qualcuna che va fuori posto, ma non si può volere tutto dalla vita: d'altronde ormai ci sono abituato alla sensazione che si prova quando si ha qualcosa in sospeso. Nonostante in sospeso non ci sia niente. Ha così senso preoccuparsi? Probabilmente no. Anzi, credo di essere abbastanza sicuro (il mio abbastanza non è credibile) del fatto che queste preoccupazioni siano più velleitarie di quanto non voglia credere. Non perché la realtà sia facile, ma perché da questa realtà dovrei fuggire a gambe levate. E forse lo farò. Devo solo raccogliere le forze. Tra una settimana scendo a Ostuni, nonostante ormai non sia rimasto più nessuno (l'unico è Tanza, poverino); spero che qualcuno dei miei amichetti si decida a scendere con me, altrimenti mi aspettano giornate molto lunghe. A giorni comunque, ufficializzerò la data della mia laurea. Prego le due o tre persone che leggeranno questo post, però, di evitare di chiedermi qualsiasi cosa riguardo la mia laurea. Solo pensarci mi mette l'ansia. Piuttosto, organizzatevi per venire. Domenico 2月8日 AuguriRieccomi sul mio caro e vecchio blog, vecchio di quasi quattro anni. Nella mia stanza affumicata, con i due cartoncini pieni di foto dai quali le stesse sembra si stacchino volontariamente, per simboleggiare la fuga del mio passato. O il suo ritorno. Dovrei scrivere la mia tesi, finirla, e laurearmi tra un mese. La verità è che a parte rari momenti di volontà indotta, non riesco a scrivere una riga. Negli ultimi due anni sono stato in convalescenza, specialmente il primo, gravido di pianti, malinconia, momenti difficili, notti insonni. Il secondo è stato avido di emozioni, se si escludono rare giornate con persone di cui non sento la mancanza. Ciò che resta sono gli amici, quelli vecchi e quelli nuovi. L'ultima volta che il mio stomaco ha iniziato a sfarfallare, era stato due anni fa. Da allora mi ero ripromesso di non essere più la cavia, bensì la causa, di determinate sensazioni: volevo essere al volante, decidere chi viene con me e chi no. Ora mi ritrovo a dover scendere dall'auto, senza sapere né dove andare, né se ce ne sarà un'altra. Che domande, poi, è ovvio che ce ne sarà, un'altra. Avrei soltanto desiderato camminare un po', prima di rendermi conto che stavo andando contromano. Lo so che queste frasi e queste metafore non hanno senso, me ne rendo perfettamente conto. Ma l'importante non è ciò che si dice, ma sfogarsi, ed io, almeno qui, non mi sfogavo da tanto. Contestualmente, credo che dopo mesi e mesi di silenzio a nessuno verrà in mente di venirlo a leggere (i tempi in cui comunicavo così da Bologna verso il mondo ormai sono finiti): e questa non la considero necessariamente una jattura. Mi spiace solo che mi ritrovi a scrivere puntualmente solo nei momenti di lieve insicurezza. Non avrei voluto trascurare così il mio caro e vecchio blog. Purtroppo l'ho fatto, e me ne assumo la responsabilità. Certo che, anziché maltrattarlo con certi argomenti, avrei preferito omaggiarlo diversamente. Ciò che mi colpisce comunque, o meglio, che continua a colpirmi nonostante la mia età continui ad avanzare, sono le persone. Ne conosci una e ti sembra la più buona del mondo, poi all'improvviso dalla sua bocca vengono fuori parole al veleno. Provi a dimenticarle, ma non ci riesci. Poi scopri che quella stessa persona ha fatto delle cose orribili, e purtroppo (o per fortuna) continua a farle. Pazienza, ormai è uscita. Passa del tempo, e ne viene fuori un'altra. Credo che non ci siano potenze superiori che ci impediscano di essere felici, e che non ci sia un destino che decide cosa debba essere di noi, e cosa no. Credo invece che a decidere di noi e del nostro futuro, non può esserci altro che noi stessi. Nelle nostre mille sfaccettature, con le nostre mille personalità ed insicurezze: ma siamo noi a dire sì o a dire no. A decidere se muoversi o stare fermi, se piegarsi e prenderle o se alzarsi e darle. Peccato che a volte, chi ha la forza di alzarsi e darle non si renda conto di averla. E peccato che nello stesso tempo incontri qualcuno che non è in grado di spiegarglielo. Buonanotte. Domenico 11月4日 Update Non sono sparito, sono solo in fase di schiavismo. Ebbene sì, ho
iniziato lo stage a Leggo da un mese. Se riuscite a prenderlo, ovunque
voi siate, potete anche leggere qualche articolo firmato dal
sottoscritto. Niente di trascendentale, comunque. Giusto qualcosa da
scrivere sul curriculum. Domenico 9月22日 Spazio pubblicitario autogestitoSei stanco dei soliti blog scritti da minorati mentali segaioli che pensano di essere artisti?
Sei stanco di navigare per ore sul sito della Gazzetta e di finire puntualmente per arenarti nella pagina gossip di SportMediaset a vedere le foto della nuova fiamma di Ronaldo o della nuova velina al mare con Bobo Vieri?
Sei stanco di dover aspettare Natale o Pasqua per poter prendere per il culo i tuoi avversari, in particolare quel furbone di Carlo Saponaro?
Noi abbiamo la soluzione ai tuoi problemi.
Parte oggi il "non è facile" blog, sito dedicato al Fantacalcio 2008-09 ma non solo.
Per la Confraternita ma non solo.
Per i partecipanti al Fantacalcio ma non solo.
Per i cultori del porno su Internet ma non solo.
Un segone in meno, un commento in più. 9月6日 Fuori ondaNavigando su Internet quotidianamente, non faccio che imbattermi in pubblicità di siti di incontri. Meetic, Onedate, CorriereNoiDue e chi più ne ha più ne metta. Il bello è che a pubblicizzare questi siti ci sono sempre ragazze bellissime, quando in teoria lo sanno anche i dementi che le ragazze bellissime non vanno a cercarsi un "compagno" su un social network. Di solito hanno la fila fuori dalla porta. Di solito. Ieri parlavo con una persona della difficoltà che sto avendo, da un anno e mezzo a questa parte, nel trovare ragazze particolarmente interessanti che non siano fidanzate, o irraggiungibili, o lesbiche. Una volta mi sarei accontentato di un elettrocardiogramma non piatto, o di un bel paio di occhi, o al massimo di un bel culo. Adesso riesco a trovare difetti in qualsiasi esemplare di essere femminile, forse sbagliando, forse ignorando qualche buona occasione, sicuro di avere avuto il massimo e col maledetto vizio di fare sempre e comunque paragoni con lo stesso. Pensandoci, non sono sicuro di sbagliare nell'essere diventato così esigente. Ciò di cui sono sicuro è che le esperienze fatte mi hanno portato a ragionare in questo modo, dalle storie lunghe portate avanti per inerzia senza alcun sentimento (o al massimo facendo finta che ci fosse), alle storie corte portate avanti troppo in fretta e per questo troppo in fretta concluse, l'ultima delle quali resterà ancora una ferita aperta. Quando, qualche anno fa, detentore di record mai troppo sbandierati, le persone intorno a me mi dicevano di non pensarci, che l'occasione si sarebbe presentata presto e che non dovevo fissarmici troppo, arrivò un punto in cui arrivai a credere alle loro parole. D'altro canto, in quel periodo conobbi molte ragazze interessanti, molto interessanti, ora tutte diventate mie amiche, soltanto amiche. Non che mi dispiaccia, anzi. Con alcune di loro mi esposi in maniera sbagliata, con altre non mi esposi per niente perché erano già occupate (il mio maledetto vizio della solidarietà maschile, o è un pregio?), con altre ancora ebbi paura di un rifiuto che forse non ci sarebbe stato. Fatto sta che la mia sceneggiatura prevede ora un periodo di vacche magre. Che sto cercando di tramutare in un periodo di relazioni senza legami, o di legami senza relazioni. Perché voglio dare ragione a mia madre, che mi ha detto che non posso fidanzarmi ora perché rischierei di farmi zavorrare nelle decisioni future. Saggia donna, mia madre. Domenico 9月2日 Agosto di fuocoA grande richiesta, le frasi da ricordare dell'estate 2008: - Eri tu al Pilone oggi? Uomo fortunato... (ignoto, riferito a Carlo S.) Sono pronto ad accogliere suggerimenti su altre massime, dato che la memoria a volte mi tradisce... Potrei aver dimenticato qualcosa o qualcuno. In ogni caso, un grazie a tutti coloro che hanno contribuito, o almeno hanno cercato di contribuire a dare vita a quest'estate un po' moscia, senza mai dimenticare che non è facile. Domenico 8月13日 T spar mmocca!!Questa è la mia ultima estate da studente (dalla prossima sarò già un disoccupato), dunque avrebbe dovuto essere un'estate movimentata, divertente, alcolica. E invece? Nemmeno una sbronza. Per fortuna gli ultimi giorni stanno ravvivando la situazione, anche se dopo Ferragosto - che tra l'altro si preannuncia problematico - verremo privati dell'ingombrante quanto piacevole presenza del redivivo Ciofi. In più qualche giorno dopo partiranno, destinazione Montenegro, i nostri bomber e rampolli preferiti. Che ne sarà di noi? Che ne sarà delle nostre genuine polemiche quotidiane? Soffriremo la loro assenza o godremo del fatto di essere pochi ma buoni? Come al solito, il giusto sta sempre nel mezzo: come ci lamentiamo ora di essere tanti e di non stare mai tutti insieme, tra una settimana ci lamenteremo comunque di essere troppo pochi e di stare troppo tempo tutti insieme. Perché alla fine dei conti siamo tutti fidanzati l'uno con l'altro: la distanza ci fa bene, la vicinanza malissimo. E il collante non funziona più come funzionava una volta. Domenico 8月9日 Il Congresso.Tra comitive che entrano in crisi, comitive che si sciolgono, comitive che escludono, la nostra Confraternita resta inattaccabile. Le norme ferree che la regolano, prima tra tutte l'assoluto divieto di far entrare un qualsiasi esemplare umano di genere femminile, unite alle innumerevoli antipatie interne, tengono in piedi questo che più di un gruppo di amici è diventato quasi una setta. Chiaramente, in una confraternita di soli uomini (e per la larga parte privi di una ragazza fissa), la presidenza onoraria è un posto che mi spetta di diritto, anche per amalgamare quell'accozzaglia di casi umani tra il tragico e il comico che siamo diventati. Per tutto questo, votate Zurlo. Domenico 7月9日 Paris ParisIl Belgio è proprio strano. Uno si fa due ore di aereo per vedere una proclamazione di laurea, con relativa cena e festa, e cosa vede? Vede un palco su cui il professore di turno elenca i nomi dei laureati, in ordine di facoltà. Poi vede un altro palco, su cui una rock band si scatena deliziando i presenti con alcuni intermezzi musicali. Alla fine della cerimonia, tutti in un capannone, dove camerieri instancabili distribuiscono vino e birra a fiumi. I laureandi e i genitori dei laureandi, privi a un certo punto di ogni lucidità a causa dell'alcool e sotto un sole ancora battente alle 21.30, conversano amichevolmente. Ci si saluta con un bacio, o con tre baci. Tra ragazzi ci si saluta soltanto con una virile stretta di mano. I pacchetti di sigarette sono da 19, o da 24, o da 28. Sul retro del pacchetto compaiono foto imbarazzanti, tipo marito e moglie a letto che non si guardano (didascalia: Il fumo può provocare impotenza) o un tipo intubato in un letto d'ospedale (Il fumo uccide). Si prova l'olio di oliva versandolo su un dito e leccandolo. L'italiano medio dice solo vaffanculo e muove le mani in maniera strana. L'italiano emigrato in Belgio parla solo in dialetto (questo lo abbiamo sentito da un'italiana: la ragazza più esaurita della storia). Non ci sono distributori di benzina. Lo abbiamo provato sulla nostra pelle quando, sull'autostrada per l'aereoporto di Charleroi, la Peugeot 206 di Alessandro si è drammaticamente fermata. Poco importa che il distributore più vicino fosse due chilometri più avanti, o che la nostra folle corsa in taxi si sia rivelata inutile grazie all'annullamento del nostro volo. Resta il fatto che non abbiamo visto una pompa di benzina nell'arco di 50 km. O forse c'erano, ma il 7 luglio 2008 non era proprio giornata.
Domenico 6月24日 Euro 2008Che gli spagnoli ci battessero era prevedibile.
Camoranesi non è italiano e in Nazionale fa sempre cagare.
Toni è stato esageratamente lento e impacciato per tutte e quattro le partite.
Cannavaro in panchina ha portato sfiga.
La squadra non sapeva come stare in campo.
Zambrotta è un morto che cammina (solo il Milan poteva comprarlo).
Caro De Rossi, va bene prendersi la responsabilità, ma è evidente che con i rigori non sei capace. Lascia perdere. D'ora in poi forza Turchia. Ma non sottovalutiamo Guus Hiddink.
Domenico 6月12日 La maratonaDella scaramanzia non mi frega niente. Perciò lo dico forte e chiaro: dopo due esami in due giorni, sono a quota meno 5. La missione dell'estate sarà trovare uno stage. Domenico 6月6日 Ostuni in paradiso: grazie ragazzi!Qualche anno fa nemmeno il più ottimista dei pazzi poteva immaginare qualcosa del genere. L'Italgreen Energy Ostuni sul tetto della B2, pronta ad affrontare il terzo campionato italiano. Qualche anno fa l'Assi galleggiava in C1, giocava in un vecchio pallone tensostatico dalla scarsa capienza e dalla scarsissima affluenza, si affidava ai colpi di genio di maestri della categoria come Montanaro, Di Serio, Casalvieri, Meo, Epicoco, Camassa, Vitali, con in panchina tecnici come Rubino, Bray, Bevilacqua. Oggi si festeggia una promozione, la seconda negli ultimi tre anni, grazie a due campionissimi del calibro di Donato Avenia e Mimmo Morena, ad una squadra che ha trovato il giusto amalgama proprio nella parte finale della stagione e ad un allenatore, Giovanni Putignano, che si conferma uno dei più bravi sulla piazza. Dopo il primo turno passato a fatica con il bravo Canicattì e la semifinale vinta di prepotenza con il Ruvo (la vittoria esterna in gara 1 resterà indimenticabile) i gialloblù si sono ritrovati di fronte un Molfetta - a pezzi dopo l'estenuante serie con il Catanzaro - che non è riuscito a crear loro problemi nemmeno per un minuto in tre gare giocate. Troppo forte l'Ostuni per una squadra che non è mai riuscita ad arginare la fisicità di Negri e Menzione e la velocità di Stella. Di seguito le pagelle dei playoff: #4 Claudio Negri: 9 - Fondamentale a rimbalzo d'attacco, sempre pronto a far esplodere il pubblico con le sue fantastiche schiacciate, importantissimo a mantenere l'inerzia delle gare dalla parte gialloblù. Ha completamente annullato Teofilo, mai visto così spento come nelle tre gare di finale. E poi è stata la sua bomba in gara 3 contro il Canicattì a spingere l'Ostuni verso la B1. #7 Mimmo Morena: 10 - Un campione assoluto. Devastante contro il Ruvo, precisissimo dalla media e dalla lunga distanza, dominante a rimbalzo, prezioso anche in difesa: è lui l'arma in più di questa squadra. Commovente anche quando minaccia e poi atterra Labate. La B2 gli stava strettissima. #8 Dario Guadagnola: 6 - In finale non ha praticamente giocato, in semifinale ha pagato l'inesperienza reagendo alle provocazioni di Mlinar. Giovanissimo, ha dalla sua grandi doti atletiche ed un buon tiro: ma che ruolo ha? #10 Carlo Menzione: 9.5 - Chiedere lumi ad Antonello Giordano. Un mostro in difesa e sulle palle vaganti, una sentenza da tre punti, un vero lottatore. Dopo le prove monstre contro il Ruvo e in gara 2 e 3 di finale, gli si perdona anche l'espulsione ingenua rimediata ieri. Ma siamo sicuri che quel pugno a Scorrano lo avrebbero dato un po' tutti. Fa parte di quella categoria di giocatori che viene fuori solo nelle gare importanti, e in maniera decisiva. Un idolo. #11 Gigi Gagliardoni: 6.5 - Entra solo per spendere falli, in attacco assolutamente nullo. Quando è in campo sembra sempre un po' addormentato, non si capisce bene perché; in ogni caso, come diceva qualcuno, con quel fisico il sottoscritto non sarebbe qui a scrivere, ma giocherebbe nei Boston Celtics. #12 Antonio Caloia: 7.5 - Nullo in attacco, forse perché obiettivamente scarso. Ma in difesa e a rimbalzo è stato importantissimo, un'arma cruciale per Putignano per far rifiatare praticamente tutti. Ieri è riuscito a marcare benissimo Grillo, Maggi, Scorrano e persino Leo. Ma anche lui, che ruolo ha? #13 Lorenzo Torboli: 8.5 - Discontinuo in stagione, discontinuo nei playoff. Ha avuto l'handicap dei problemi al polpaccio durante la serie di finale, ma nonostante ciò il suo tiro da tre punti è stato il principale problema della zona di Carolillo. Grandissimo nella vittoria a Ruvo, un po' molle in difesa, ma un signor giocatore, da confermare anche nella serie superiore. #14 Donato Avenia: 10 - Stagione opaca la sua, criticatissimo da chi sa cos'è il basket: eccessivo accentratore, le sue percentuali erano francamente imbarazzanti, una su tutte lo 0/7 da tre nei primi 39 minuti di gara 1 a Ruvo, prima di mettere dentro il tiro decisivo a 4 secondi dalla fine. Quando arrivano i momenti decisivi però, il capitano fa vedere di essere lo stesso giocatore che quindici anni fa rubò il posto in nazionale a Mario Boni. Contro il Molfetta è stato perfetto, anche quando, dopo una bomba da otto metri, si girava verso Leo dicendogli "la prossima volta tiro da più lontano". L'assoluto protagonista di questa promozione. #15 Mauro Stella: 9 - Carolillo ricorderà a lungo i suoi tentativi di zone press, falliti miseramente contro la velocità di questo ragazzo mesagnese, eterno rivale di chi scrive ai tempi delle giovanili. Decisivo nella prima vittoria a Molfetta, anche ieri appena entrato ha svegliato un po' tutti con un dribbling degno del miglior Maradona e una stoppata a Maggi. Il Bisceglie lo ha tagliato preferendogli Di Lembo, lui ha risposto con dei playoff da favola: dobbiamo ringraziare le tre ernie di Mummolo? #17 Lorenzo Novati: 8 - E' venuto fuori alla distanza e nelle partite più importanti, dopo una prima parte di stagione un po' anonima. Bravissimo a far rifiatare Stella e a dare una regia ordinata alla squadra nei momenti più delicati, assoluto protagonista nella prima vittoria a Molfetta. Il playmaker di riserva che tutti gli allenatori vorrebbero. Coach: Giovanni Putignano: voto 10 - Stravince il duello con Carolillo, che non è mai riuscito ad arginare l'attacco ostunese nè a scardinare la sua difesa. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, con la sua Golf Gtd nera, accompagnava noi ragazzini alle trasferte nei luoghi più sfigati - tipo Latiano - facendoci ridere con il suo sarcasmo sottile, di cui ci siamo fatti promotori (seppur con una maggiore propensione alle cazzate). Merita la serie A e speriamo che prima o poi ci arrivi. Il pubblico: voto 10+ - In larga parte incompetente, in piccola parte anche maleducato. Ma in tutta la B2 - e forse anche nella prossima A dilettanti - non c'è un pubblico più caldo di questo. Mercoledì due ore prima della partita il PalaGentile era già stracolmo, la gente scalpitava; anche per questo meritavamo la promozione. Resta solo da chiedere ai soliti esagitati se resteranno così esagitati anche quando avranno di fronte qualche tifoseria pericolosa, e non un'accozzaglia di vecchi e ragazzini come i tifosi di Ruvo e Molfetta. Ma questa è un'altra storia. Domenico 5月15日 My only friendA parte che Ostuni è diventata ancora più fighetta di quanto già non fosse, e che se non ci fosse stato il mio grandissimo amico Carlo a tenermi compagnia - anche e soprattutto al mio sesto concerto degli Afterhours - il mio ritorno a Roma è stato quantomeno traumatico. Il mal di gola mi affligge, mi sento debole e spossato, fracasso le svegliette dell'Ikea, non riesco a studiare e nemmeno a dormire bene. Per fortuna, come dicevo giustappunto un paio di righe fa, c'è stato il mio caro compagno di mille avventure Carlo Saponaro a movimentare il weekend o almeno una parte di esso, dalle voraci trentenni dal biondo al corporativismo tra poliziotti (perché non hanno tolto la patente a Carmine Anglani visibilmente ubriaco?), dalle massime di Pinuccio al kebab da 28 kg, dal fratello africano alla maglietta degli After uguale. E sabato si replica a Roma, a suggellamento di questa meravigliosa e sincera amicizia, nata sui campi da basket quasi 14 anni fa (dove io tentavo di mettere il pallone a canestro, mentre lui lo prendeva a calci) ed arrivata al suo acme negli ultimi quattro anni. Chiaramente non prendetemi per matto: è tutto ironico. Carlo è falso, chiaro? Domenico PS: da lodare sul serio invece è la sorpresona di Roberta al concerto. Com'è possibile che le persone in grado di compiere gesti così belli si leghino sempre a certa gentaglia? |
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