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July 29 AUGURI DONATO!!Weekend. Ieri sera c'è stata la dimostrazione più netta che se fino a qualche mese fa era ancora possibile parlare di "stare tutti insieme" o di "amici" ora non lo è più. In realtà penso che tutto si sia deteriorato in quei maledetti primi mesi del 2005, in quel vortice che è iniziato con il viaggio a Corfù e si è concluso con lo scisma made in Martucci. E' lì che si è rovinato tutto. Prima di allora nessuno provava insofferenza per nessuno, Carmine Anglani non si sentiva bello e non rinfacciava l'aperitivo che ti offriva (forse perché non offriva mai), ma soprattutto nessuno anteponeva le ragazze agli amici (a parte coloro che erano fidanzati). Da allora, a parte le varie gare per accaparrarsi la ragazza più cretina, o per rendere più cornuta la propria, la falsità l'ha fatta da padrona, l'ipocrisia ha imperversato in lungo e in largo. Mi fanno così tenerezza i gruppetti di 18enni o 17enni che ancora escono tutti insieme, che vanno tutti d'accordo, o che almeno quando devono litigare lo fanno faccia a faccia, e non evitano a tutti i costi ogni discussione per il quieto vivere non si sa di chi (la realtà è che ci sono persone che non vogliono mai discutere con nessuno perché basano i propri rapporti sulla menzogna). In tempi non sospetti avevo detto che questa sarebbe stata proprio un'estate di merda. Beh, ne sono ancora convintissimo, almeno parlando del sottoscritto, che in mancanza di viaggi in camper estivi o di soggiorni africani in omaggio deve accontentarsi delle piccole soddisfazioni di riprendere finalmente il motorino dopo tre anni (finalmente un po' di aria fresca...e poi mi sentirò un 16enne!) e di avere una pseudomacchina nuova, anche se sarà una carretta usata, invece di continuare a soffrire nella sua amatissima Uno. Un'ultima cosa vorrei dirla riguardo alla serata di ieri sera. Beh nel giro di tre o quattro ore ho visto, anche se di sfuggita, alcune persone di cui conoscevo solo i blog... Alcuni in macchina che mi sfrecciavano davanti, altri a piedi che mi sfrecciavano lo stesso davanti. Li ho incontrati tutti ieri sera. Che strano. Un bacio a tutti e auguroni al mio fratellino palestrato. Domenico July 24 Io non ho soprannomi straniC'è stato un tempo in cui mi sentivo davvero capace di esprimere le mie emozioni attraverso una frase, attraverso un post, attraverso un commento, attraverso il testo di una canzone. Mi sembravo veramente bravo. Ed era quello il bello del mio blog: ci scrivevo su quando mi sentivo triste, o quando avevo gli attacchi di ingiustificata depressione, e grazie a ciò riuscivo non solo a cliccare su "pubblica intervento" senza dover rileggere o senza cancellare e riscrivere nulla, ma soprattutto a risvegliare, in me e in alcune altre persone, un'emozione, uno stato d'animo, un qualcosa di non descrivibile. Non è passato tanto tempo dall'ultima volta che è successo, anche se mi sembra un'eternità. A volte mi sembra di scrivere banalità, altre volte le scrivo per davvero. In generale negli ultimi giorni, nelle ultime settimane, mi sto accorgendo di quanto fosse importante un commento, una frase, un dato atteggiamento nei miei confronti. Sono io che non scrivo più niente di interessante? O magari io scrivo sempre allo stesso modo, mentre qualcun altro è talmente più capace di me da meritare, lui sì, il primo commento, la priorità sul Messenger, l'interesse che mesi fa era stato solo per me? Ti guardi intorno e ti accorgi che ormai sei passato in coda. Ti sembra stupido, è stupido dire queste cose ma la realtà è questa. Milioni di volte ho sbagliato, milioni di volte non sono ricascato negli stessi errori perché "sbagliando si impara", ma chissà quanti miliardi di volte farò ancora errori, consapevole però del fatto che l'errore più grave della mia vita l'ho già commesso. D'altronde, come diceva Franklin P. Jones, "l'esperienza è quella cosa meravigliosa che ti permette di riconoscere un errore ogni volta che lo commetti". Ebbene sì, ho voluto citare anch'io stavolta. E non scopiazzando il libro di filosofia o facendo il finto intellettuale sinistroide. Io sono fatto così. Polemico, sprezzante, sempre sospettoso, spesso seccante, sempre meno spesso spensierato e pazzo (sarà l'età?), pesante. Nessuno è perfetto. L'importante è essere consapevoli dei propri limiti, dei propri difetti, delle proprie debolezze. Domenico July 23 Meloni a volontàDopo ieri sera mi sento di dire alcune cose: 1. Il nostro gruppo si è sfaldato irreversibilmente. Chiedere a Carmine Anglani per ulteriori spiegazioni, o se non volete parlarci, basta semplicemente osservarlo. 2. Questa sarà l'estate della birra Dreher. 3. God save the shorts. Domenico PS: voc propria esaurit. Non c'è niente da fare. July 19 Mio cugino D'ArtagnanMolteplici interrogativi mi perseguitano da qualche giorno. Perché mia nonna mi dà cinquanta euro solo quando non mi servono? Perché c'è gente che è banale e si mostra tale pur facendo finta di non volerlo essere? Perché mio padre mi rompe sempre i coglioni? Perché ogni estate sono sempre il primo a tornare ad Ostuni? Perché non riesco a smettere di pensare a Serena? Perché ho l'impressione che questa sarà una grandissima estate di merda? Perché gli pseudopersonaggi della tv, anche se sono brutti e coglioni, si passano sempre le ragazze più belle? Perché Carlo non risponde mai al telefono? Perché in televisione in questo periodo non c'è un emerita minchia? E soprattutto, perché mi faccio tutte queste domande? Avranno ragione i miei detrattori quando dicono che sono pesante e dico sempre le stesse cose... Domenico July 11 Impugnare lancia e manigliaDa questo momento sono in vacanza, anche se non come speravo. Speravo di iniziare il cazzeggio estivo senza più esami da fare, invece un testa di cazzo di prof mi ha bocciato. E' da giorni che continuo a chiedermi che senso abbia, per un poveraccio che vuole fare il giornalista, studiare i deliri di un pazzo drogato, tale Antonin Artaud, che ingoia funghetti allucinogeni per poi parlare di esperienza mistica (capirai, allora a Jim Morrison dovevano fargli una statua), e che poi si fa rinchiudere in manicomio per anni. Non riesco a capire quale valenza artistica e soprattutto quale interesse accademico possano avere queste cose. Quest'uomo era un pazzo. Perché devo essere bocciato al mio ultimo esame solo perché io sono normale e non capisco i deliri dei pazzi? Comunque, come ho detto anche al prof uscendo, vaffanculo. Ora vado a Roma e poi me ne torno ad Ostuni. Ho bisogno di relax. Domenico PS: il titolo l'ho letto sull'estintore. July 10 Auguri Sere!Campioni del mondo! Nonostante un gioco non sempre scintillante e i massimi dirigenti del calcio mondiale che ci davano per spacciati (Blatter addirittura non è nemmeno rimasto in campo a consegnare la coppa tanto che rosicava!), abbiamo neutralizzato le bestie nere francesi e abbiamo portato a casa la coppa. Grande onore comunque a Marco Materazzi, che in 120 minuti ha fatto vedere tutto (o quasi) quello di cui è capace: ha procurato un rigore con un intervento sconsiderato su Malouda (scandaloso per tutto il Mondiale, si è svegliato ieri sto stronzo), ha segnato il gol del pareggio saltando tre metri da terra in testa al gigante Vieira, ha provocato fino alla nausea il "campione" Zidane che ha risposto con una capocciata degna di un Pallone d'Oro (solo che otto anni fa quelle capocciate le dava al pallone), ha segnato il rigore del 3-2 con un'esecuzione a dir poco perfetta. Insomma, ha fatto tutto lui, che se non fosse stato per l'infortunio di Nesta nemmeno sarebbe stato in campo... Affronterò domani il discorso tecnico. Ora scappo perché devo andare a ripetere per l'esame di De Marinis, che dall'alto della sua magnanimità ha deciso che oggi avrebbe interrogato i primi 25 (e io ero il numero 26!). Baci a tutti Domenico July 05 Pippo fino ai mondiali e poi smettoA mente fredda, e soprattutto ora che mi è passato il mal di testa dovuto a vino e birra di ieri (ormai è la nuova tendenza, risentire dei postumi della sbronza senza essersi ubriacati...), posso finalmente dedicarmi al capolavoro azzurro di ieri sera. Perchè proprio di questo si è trattato, di un capolavoro. Evidentemente ci volevano scandali epici, intercettazioni imbarazzanti, insulti a Coverciano e critiche durissime per tirare fuori finalmente da questi giocatori ciò che tra Corea e Europei portoghesi in molti credevamo si fosse smarrito: i coglioni. L'impresa di ieri sera ha per certi versi ricordato il miracolo di Rotterdam del 2000, ma solo per il fatto di aver giocato una semifinale contro la squadra organizzatrice in uno stadio che fischiava ogni passaggio azzurro e ogni fischio a nostro favore. In realtà in comune le due partite non hanno quasi nulla, non fosse altro per il modo in cui giocò l'Italia sei anni fa contro l'Olanda, partita emblema del catenaccio italiano, che poco ha a che vedere con il bel calcio veloce, tecnico, grintoso che i nostri ci hanno offerto ieri. E' anche vero però che la magia di quella vittoria ai rigori nacque proprio dalla sofferenza, in 10 per quasi tutta la partita, con gli orange che sbagliarono due rigori e che non ci fecero uscire dall'area per tutto il match. Ma per me battere i tedeschi è stato un orgasmo, specie dopo le prese in giro dei giorni scorsi sull'italiano pizza-mamma-e-parassita. E poi diciamocelo, penso che nessun tifoso azzurro ieri sera abbia avuto nemmeno per un istante paura di perdere ammirando un Pirlo stratosferico, un Cannavaro da Pallone d'Oro, un Gattuso da standing ovation, un Grosso devastante, fino a Del Piero che finalmente è sceso dal monte dove era esiliato per stendere i mangiacrauti. E proprio il gol di Alex a mio parere deve essere un buon segno: se questo fosse stato un mondiale normale quel gol se lo sarebbe mangiato. Se ha segnato anche lui vuol dire che questo è l'anno buono. E ora aspettiamo Francia-Portogallo, sperando di incontrare Henry e soci per regolare i conti dopo le delusioni del '98 e del 2000. I francesi sono il popolo più odioso d'Europa: batterli in finale sarebbe davvero indimenticabile. Domenico July 03 PRODUCI CONSUMA CREPAPiano piano sto tornando al ritmo di sei ore di sonno a notte che ero riuscito ad avere fino a due settimane fa. Meglio così, anche se passare ogni santa mattinata in biblioteca con la testa che cade sul libro e gli occhi che si chiudono automaticamente non è il massimo della vita. Mi sto concedendo una vita regolare. Sveglia ore 8, nel letto fino alle 8.30, doccia, mp3 nelle orecchie preferibilmente con i CCCP o Jeff Buckley (anche se sto riscoprendo anche i QOTSA), piede sul 94 che mi porta in dipartimento, occhiali da sole per coprire le occhiaie che restano però fino alla sera, sano studio fino alle 18 con pausa pranzo molto risicata, cercando di non bruciare il libro solo perché parla di cose che non c'entrano un cazzo con quello che vuoi fare nella tua vita. Eppure sarebbe un bel motivo. Lo farò, ma solo dopo aver firmato il verbale di De Marinis: lunedì prossimo (10 luglio, gran data!) Posso essere uno stupido felice, un prepolitico un tossicomane, quello che se ne va nelle storie d'amore, camminare leggero soddisfatto di me... Domenico |
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