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    June 24

    Euro 2008

    Che gli spagnoli ci battessero era prevedibile.
    Camoranesi non è italiano e in Nazionale fa sempre cagare.
    Toni è stato esageratamente lento e impacciato per tutte e quattro le partite.
    Cannavaro in panchina ha portato sfiga.
    La squadra non sapeva come stare in campo.
    Zambrotta è un morto che cammina (solo il Milan poteva comprarlo).
    Caro De Rossi, va bene prendersi la responsabilità, ma è evidente che con i rigori non sei capace. Lascia perdere.
    D'ora in poi forza Turchia. Ma non sottovalutiamo Guus Hiddink.
     
    Domenico Calcio
    June 12

    La maratona

    Della scaramanzia non mi frega niente. Perciò lo dico forte e chiaro: dopo due esami in due giorni, sono a quota meno 5.

    La missione dell'estate sarà trovare uno stage.

    Domenico

    June 06

    Ostuni in paradiso: grazie ragazzi!

    Qualche anno fa nemmeno il più ottimista dei pazzi poteva immaginare qualcosa del genere. L'Italgreen Energy Ostuni sul tetto della B2, pronta ad affrontare il terzo campionato italiano. Qualche anno fa l'Assi galleggiava in C1, giocava in un vecchio pallone tensostatico dalla scarsa capienza e dalla scarsissima affluenza, si affidava ai colpi di genio di maestri della categoria come Montanaro, Di Serio, Casalvieri, Meo, Epicoco, Camassa, Vitali, con in panchina tecnici come Rubino, Bray, Bevilacqua.

    Oggi si festeggia una promozione, la seconda negli ultimi tre anni, grazie a due campionissimi del calibro di Donato Avenia e Mimmo Morena, ad una squadra che ha trovato il giusto amalgama proprio nella parte finale della stagione e ad un allenatore, Giovanni Putignano, che si conferma uno dei più bravi sulla piazza. Dopo il primo turno passato a fatica con il bravo Canicattì e la semifinale vinta di prepotenza con il Ruvo (la vittoria esterna in gara 1 resterà indimenticabile) i gialloblù si sono ritrovati di fronte un Molfetta - a pezzi dopo l'estenuante serie con il Catanzaro - che non è riuscito a crear loro problemi nemmeno per un minuto in tre gare giocate. Troppo forte l'Ostuni per una squadra che non è mai riuscita ad arginare la fisicità di Negri e Menzione e la velocità di Stella.

    Di seguito le pagelle dei playoff:

    #4 Claudio Negri: 9 - Fondamentale a rimbalzo d'attacco, sempre pronto a far esplodere il pubblico con le sue fantastiche schiacciate, importantissimo a mantenere l'inerzia delle gare dalla parte gialloblù. Ha completamente annullato Teofilo, mai visto così spento come nelle tre gare di finale. E poi è stata la sua bomba in gara 3 contro il Canicattì a spingere l'Ostuni verso la B1.

    #7 Mimmo Morena: 10 - Un campione assoluto. Devastante contro il Ruvo, precisissimo dalla media e dalla lunga distanza, dominante a rimbalzo, prezioso anche in difesa: è lui l'arma in più di questa squadra. Commovente anche quando minaccia e poi atterra Labate. La B2 gli stava strettissima.

    #8 Dario Guadagnola: 6 - In finale non ha praticamente giocato, in semifinale ha pagato l'inesperienza reagendo alle provocazioni di Mlinar. Giovanissimo, ha dalla sua grandi doti atletiche ed un buon tiro: ma che ruolo ha?

    #10 Carlo Menzione: 9.5 - Chiedere lumi ad Antonello Giordano. Un mostro in difesa e sulle palle vaganti, una sentenza da tre punti, un vero lottatore. Dopo le prove monstre contro il Ruvo e in gara 2 e 3 di finale, gli si perdona anche l'espulsione ingenua rimediata ieri. Ma siamo sicuri che quel pugno a Scorrano lo avrebbero dato un po' tutti. Fa parte di quella categoria di giocatori che viene fuori solo nelle gare importanti, e in maniera decisiva. Un idolo.

    #11 Gigi Gagliardoni: 6.5 - Entra solo per spendere falli, in attacco assolutamente nullo. Quando è in campo sembra sempre un po' addormentato, non si capisce bene perché; in ogni caso, come diceva qualcuno, con quel fisico il sottoscritto non sarebbe qui a scrivere, ma giocherebbe nei Boston Celtics.

    #12 Antonio Caloia: 7.5 - Nullo in attacco, forse perché obiettivamente scarso. Ma in difesa e a rimbalzo è stato importantissimo, un'arma cruciale per Putignano per far rifiatare praticamente tutti. Ieri è riuscito a marcare benissimo Grillo, Maggi, Scorrano e persino Leo. Ma anche lui, che ruolo ha?

    #13 Lorenzo Torboli: 8.5 - Discontinuo in stagione, discontinuo nei playoff. Ha avuto l'handicap dei problemi al polpaccio durante la serie di finale, ma nonostante ciò il suo tiro da tre punti è stato il principale problema della zona di Carolillo. Grandissimo nella vittoria a Ruvo, un po' molle in difesa, ma un signor giocatore, da confermare anche nella serie superiore.

    #14 Donato Avenia: 10 - Stagione opaca la sua, criticatissimo da chi sa cos'è il basket: eccessivo accentratore, le sue percentuali erano francamente imbarazzanti, una su tutte lo 0/7 da tre nei primi 39 minuti di gara 1 a Ruvo, prima di mettere dentro il tiro decisivo a 4 secondi dalla fine. Quando arrivano i momenti decisivi però, il capitano fa vedere di essere lo stesso giocatore che quindici anni fa rubò il posto in nazionale a Mario Boni. Contro il Molfetta è stato perfetto, anche quando, dopo una bomba da otto metri, si girava verso Leo dicendogli "la prossima volta tiro da più lontano". L'assoluto protagonista di questa promozione.

    #15 Mauro Stella: 9 - Carolillo ricorderà a lungo i suoi tentativi di zone press, falliti miseramente contro la velocità di questo ragazzo mesagnese, eterno rivale di chi scrive ai tempi delle giovanili. Decisivo nella prima vittoria a Molfetta, anche ieri appena entrato ha svegliato un po' tutti con un dribbling degno del miglior Maradona e una stoppata a Maggi. Il Bisceglie lo ha tagliato preferendogli Di Lembo, lui ha risposto con dei playoff da favola: dobbiamo ringraziare le tre ernie di Mummolo?

    #17 Lorenzo Novati: 8 - E' venuto fuori alla distanza e nelle partite più importanti, dopo una prima parte di stagione un po' anonima. Bravissimo a far rifiatare Stella e a dare una regia ordinata alla squadra nei momenti più delicati, assoluto protagonista nella prima vittoria a Molfetta. Il playmaker di riserva che tutti gli allenatori vorrebbero.

    Coach: Giovanni Putignano: voto 10 - Stravince il duello con Carolillo, che non è mai riuscito ad arginare l'attacco ostunese nè a scardinare la sua difesa. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, con la sua Golf Gtd nera, accompagnava noi ragazzini alle trasferte nei luoghi più sfigati - tipo Latiano - facendoci ridere con il suo sarcasmo sottile, di cui ci siamo fatti promotori (seppur con una maggiore propensione alle cazzate). Merita la serie A e speriamo che prima o poi ci arrivi.

    Il pubblico: voto 10+ - In larga parte incompetente, in piccola parte anche maleducato. Ma in tutta la B2 - e forse anche nella prossima A dilettanti - non c'è un pubblico più caldo di questo. Mercoledì due ore prima della partita il PalaGentile era già stracolmo, la gente scalpitava; anche per questo meritavamo la promozione. Resta solo da chiedere ai soliti esagitati se resteranno così esagitati anche quando avranno di fronte qualche tifoseria pericolosa, e non un'accozzaglia di vecchi e ragazzini come i tifosi di Ruvo e Molfetta. Ma questa è un'altra storia.

    Domenico Secchione