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    May 30

    Faccio quello che voglio

    Dopo aver racimolato un normale 25 ad un esame per colpa di una domanda tendenziosa facente parte di fantomatiche dispense da scaricarsi da Internet (di cui ignoravo l'esistenza), mi appresto a raccogliere armi, bagagli e ritagli e a tornare, domattina, nella città bianca. Dove mi aspetta il mio amicone Carlo di cui sento la mancanza ormai in maniera eccessiva (l'ironia è d'obbligo, ma devo leccargli un po i piedi così viene a prendermi in Vespa). Dopo giorni di afa ovviamente sono tornati pioggia e freddo, e quindi va a monte la mia voglia di mare e sole. Sempre che non succeda il miracolo entro il 5 giugno mattina.

    Per il resto tutto normale, tra fissazioni vecchie e nuove, anzi nuovissime (non cambierò mai) ed esami di teologia da preparare. Tra l'altro, che si sappia in giro, Perazzolo è completamente fuori di testa; se non lo fosse non potrebbe scrivere le cose che scrive. Più che un libro sembra il Concilio Vaticano II. Ah, un saluto anche a Martucci, che se non sbaglio si trova a Ostuni anche lui, sempre se non è andato a Potenza ad accogliere il suo mito Fabrizio Corona all'uscita dal carcere.

    Ci si sente al mio ritorno.

    Domenico

    May 24

    LA VENDETTA E' CONSUMATA!!

    Solo qualche parolina da dire, due anni dopo quella maledetta finale di Istanbul, dopo aver dominato la gara per 110 minuti, rimasti senza parole, con l'amaro in bocca e con l'irrefranabile voglia di pestare a sangue quel maledetto ciccione peloso che ruttava e urlava sul divano di casa di Cristian. Stavolta le cose sono cambiate. Il divano è un altro, è quello firmato Ikea e targato Franco, le birre non sono Moretti ma Peroni, e la compagnia è totalmente diversa: Donato, Francone, Fabiano, Daniela e Menga. Più il sottoscritto ovviamente, completamente privo di ogni forma di stimolo della fame (magari una finale di Champions al giorno, almeno smaltirei un po').

    Inizia la partita, e dopo aver ingerito due pacchi di patatine marca Sma-Auchan si apre la prima Peroni. Si soffre, Seedorf non vede palla, il mio pupillo della Ps2 Kuyt è un rompipalle, pressa e spinge, Jankulovski perde tutti i contrasti, Kakà è spaesato, Pirlo butta via la palla continuamente; ma sotto sotto si vede che il Milan c'è. In difesa, nel suo portierone che spazza via una conclusione di Pennant, nella muraglia Ringhio-Ambro; ma si continua a soffrire. Al 44' arriva il crocevia, punizione dal limite, Pirlo ultimamente non la mette mai, la fiducia non è tanta ma si spera comunque, e come in un derby di qualche anno fa il pallone sbatte sulla spalla di Inzaghi ed entra al centro della porta, alle spalle dell'incolpevole Reina. E' uno a zero, si urla, si strilla. Poco male se dicono che ha deviato la palla con il braccio. Fine primo tempo, e la testa vola ancora a quel 25 maggio 2005.

    Secondo tempo, niente cambi, stranamente perché Benitez poteva metter dentro Crouch, visto e considerato che Kuyt in attacco è troppo solo e Gerrard è stranamente impreciso. Meglio così. Mascherano scalcia Pirlo: ammonito. Kakà vola via e Carragher lo stende: ammonito. Partita noiosa, il Milan continua a giocare male e il Liverpool continua a giocare peggio. Si lotta a centrocampo, dove piano piano Gattuso e Ambrosini prendono il sopravvento. Entra Kewell e la prima cosa che fa è tuffarsi per chiedere la seconda ammonizione per Gattuso; niente fallo, alzati, stupido. Avanti, e avanti, e ancora avanti. Kaladze entra per uno spaesato Jankulovski, non era la sua serata. Kakà va via, gli urlo tira, tira, tira, ma lui la passa, Inzaghi è solo, scarta il portiere con una lentezza degna del peggior Domenico Zurlo e da un calcetto alla palla: dovremo aspettare dai venti ai quaranta secondi prima di vederla in fondo alla rete. Gol! Si urla più di prima, o forse meno, non saprei. All'82' siamo sopra di due gol. Uno in meno che all'intervallo di due anni fa, ma mancano soltanto otto minuti più recupero. E poco male se dicono che Pippo era in fuorigioco. A un minuto dalla fine il mio pupillo della play segna di testa e sul divano di Franco si teme il peggio. Fantasmi su fantasmi. Ma Kaladze guadagna un fallo laterale, Gila si prende un fallo, si perde sempre più tempo. Entra anche Favalli, al posto di un invisibile Seedorf: bravo lo stesso, con i suoi gol a Bayern e Manchester Utd ci ha portato in finale anche lui. Fandel fischia con trenta secondi trenta di anticipo, è finita!!

    Dalla finestra della mia stanza si sente qualche timido coro rossonero. Ma tutto scema in pochi minuti. Usciamo per accompagnare Fabi e Daniela, in giro non c'è nessuno con una sciarpa in mano. Sembra un mercoledì qualsiasi di metà maggio. Ma per fortuna ci sono le tre mignotte che ci dissetano, dopo dieci minuti di attesa in coda. Che casalinghe. E che granita. E che felicità.

    Domenico

    May 17

    W l'Africa

    L'assenza da Internet mi sta provocando turbe a livello psicologico. Sto iniziando ad odiare qualsiasi mezzo di comunicazione che non sia il web, in particolar modo la televisione, che ultimamente riesce a sfornare solo trasmissioni inutilmente volgari, talkshow filoecclesiastici e telegiornali più berlusconiani di quando la destra era al governo. Se poi aggiungiamo che il governo stesso ha dimenticato tutte le promesse fatte in campagna elettorale, il risultato è la mia improvvisa e forte voglia di scappare via dall'Italia dopo la laurea.

    Intanto si studia, si studia e si studia, con la nostalgia per il laboratorio di via Azzo Gardino e dei pomeriggi passati a scroccare la connessione all'Alma Mater e soprattutto la matta speranza che i nostri vicini paghino questa cazzo di bolletta che costringe noi poveri pezzenti a non poterci connettere da casa. Il problema è serio specie per Franco, così abituato ad essere in linea 24 ore al giorno, disponibile per tutti e per qualsiasi evenienza.

    Saluto, pago e vado.

    Domenico

    PS: meno 6 alla rivincita.

    May 10

    Invisibili

    E' successo l'inverosimile. I nostri cari vicini di casa hanno dimenticato di pagare le bollette di Fastweb, e noi ci ritroviamo senza Internet a scrocco come ogni giorno negli ultimi sette mesi. Facciamo tutti quanti un appello: pagate!

    Lunedì mi aspetta un esame di teologia morale... Io di esami noiosi ne ho fatti ma come questo proprio... Non è assolutamente fattibile. Spero solo di togliermelo dai coglioni al più presto, meglio se con un voto accettabile che non sia un 18 politico.

    Statevi bene

    Domenico

    May 06

    Cronaca vera

    Certe serate danno emozioni difficili da dimenticare. Mercoledì sera nemmeno il più ottimista tifoso sfegatato avrebbe scommesso un euro su una prova di forza così netta, così lampante, nei confronti di quella che probabilmente in questo momento è la migliore squadra in Europa, che annovera tra i suoi elementi uno dei papabili vincitori del Pallone d'oro (se non quest'anno l'anno prossimo) più il giovane centravanti più forte, in prospettiva, di tutta la Champions League. Ma Cristiano Ronaldo e Rooney non potevano bastare per fermare la furia di una squadra ancora arrabbiata per la sconfitta di Manchester, arrivata all'ultimo secondo, e più che mai vogliosa di ritrovare il Liverpool in finale, due anni dopo quella tragica partita che nonostante vide il Milan dominare e stradominare, consegnò la coppa a Gerrard per colpa di dieci maledetti minuti di follia. Un tre a zero come quello visto l'altra sera ricorda molto il cinque a zero al Real Madrid dell'89 o il quattro a zero al Dream Team di Cruijff nel '94, finale giocata, tra l'altro, ad Atene. E speriamo che Atene porti bene, speriamo che rappresenti la rivincita che tutti noi milanisti nel midollo aspettiamo da due anni, da quella maledetta serata fatta di parate impossibili, di rimonte improbabili, di balletti sulla linea e di rigori tirati esageratamente male.

    Per quanto riguarda me, sono tornato a Roma dopo un breve soggiorno bolognese, giusto per ricordare ad alcune persone che non mi sono dimenticato di loro, anzi. Ho passato una serata bellissima, anche per merito di un amico che non tradisce mai: il vino dell'Osteria dell'Orsa. Il resto è venuto di conseguenza, dalla solita fragorosa risata di Carlo al vomito di Valentina, fortunatamente a debita distanza dalla mia branda, per finire agli ignari fondoschiena che si poggiano per terra in piazza Santo Stefano senza curarsi di eventuali problemi di igiene. Mi mancava Bologna, non mi mancava il suo clima che non è stato dei migliori, anche se poi con i portici a certe cose non si bada. Ho apprezzato soprattutto la bontà d'animo di qualcuno che è voluto essere dei nostri nonostante esami da fare, libri da studiare, sveglie che suonano troppo presto la mattina dopo o che erano suonate troppo presto la mattina stessa, uno schiaffo morale a chi tira bidoni pesanti; ma non è bello cercare di costringere la gente a darti il suo tempo, per cui sempre meglio lasciar correre.

    Per ultimo, corre l'anno 2007, mese di maggio, giorno 5, anche se la mezzanotte è passata, e questo è stato un giorno strano a quanto pare, per motivi che molti di voi ignoreranno (e sarebbe strano il contrario). Forse dovrei soffrire, star male, ma come si può continuare a star male per le stesse cose da più di un anno? La testa spesso torna lì, il cuore c'è sempre e non credo che possa sloggiare mai, seppur con delle sensazioni diverse giorno dopo giorno. Se solo non ci fosse la mia scarsa autostima a complicarmi la vita.

    Domani vado a correre. E punto tutto su Pippo Inzaghi.

    Domenico

    May 01

    Cosa non si farebbe per una patatina??

    Con due giorni di ritardo festeggio il secondo compleanno di questo blog... Avrei dovuto ricordarmi il 29 aprile ma gli ultimi giorni di clausura mi hanno fatto perdere la cognizione del tempo. Ogni tanto vado a vedere ciò che scrivevo due anni fa e mi viene troppo da ridere, non fosse altro per il fatto che ero fidanzato con una cerebrolesa e ciò si rifletteva anche sul mio modo di pensare e di comportarmi. Ma per fortuna quei tempi sono passati, ne ho passate anche altre ma sono ancora qui a raccontarlo, per cui non è una tragedia.

    Avrei una domanda per tutti coloro a cui va di rispondere: ma secondo voi perché ormai tutte le pubblicità in televisione sono odiose, stupide e irritanti? Perché per fare uno spot per la carne in scatola devono far crescere la verdura in casa? E non bastava il solo Rocco Siffredi per pubblicizzare le patatine? Perché aggiungerci anche quel demente obeso? E infine, perché per ogni cazzo di spot ci sono sempre tette e culi, ad ogni ora della giornata, sette giorni alla settimana, 365 giorni all'anno? BASTA!!

    Domenico