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    March 22

    Woodcock sei un mito

    A parte che volevo iscrivermi a MySpace ma ero già iscritto da un anno e non me lo ricordavo...questi ultimi giorni sono stati caratterizzati, oltre che dal cercare di non pensare che la ragazza di cui sono innamorato è a un'ora di treno da me ma non so se potrò vederla, da una certa predisposizione al non andare a lezione e allo stare in casa tutto il giorno e soprattutto al guardare film in continuazione. E così, dopo aver iniziato con Commediasexi e continuato addirittura con Vita smeralda (probabilmente il film più brutto che abbia mai visto, insieme a Dogville e Terminator 3), abbiamo deciso di fare sul serio e ci siamo gustati i primi due episodi de Il Padrino. Abbiamo lasciato Franco Sollozzo nella sua stanza a rimuginare mentre sbavava davanti a Toro scatenato (per lui un modello di vita) e ci siamo catapultati nella famiglia Corleone. Niente di più indicato per non sforzare troppo il cervello.

    Auguri a Pietro per il suo nuovo blog (su cui probabilmente non scriverà mai più, un killer sta già recandosi a casa sua) e un saluto speciale, se mai passassero di qua, ai coglioni (epiteto unisex) che mi chiamano con l'anonimo e poi mettono giù. Vi voglio bene comunque.

    Domenico

    March 18

    Da dimenticare

    Magari sarò ripetitivo ma non è triste girare i canali la domenica pomeriggio e ritrovarsi su Canale 5 prima una gara di addominali tra due concorrenti del Grande Fratello e poi la Perego e Bettarini che cantano e invece su Raiuno prima una beatificazione anticipata del Papa e poi Cesa e Mastella che parlano della fine del bipolarismo e dell'auspicio di un ritorno del grande centro? Non se ne può più...

    Ormai le domeniche sono ripetitive, ci si alza tardi, si mangia tanto, alla Snai si gioca ma non si vince mai. Se non fosse per il Fantacalcio questo è un giorno della settimana che non esiterei a cancellare dal calendario.

    Domenico

    March 14

    That's the way I like it

    Per carenza di fantasia e soprattutto di voglia di scrivere qualsiasi cosa ho tirato un po' i remi in barca trascurando questo mio caro vecchio porco di un blog, che tra l'altro tra una cazzata e l'altra sta per compiere due anni (sic). Nonostante ciò ho voluto postare lo stesso perché il mio ego aveva troppo bisogno di sapere se c'è ancora qualcuno a cui interessa quello che scrivo, dato che sono quattro giorni che apro la pagina e non trovo nuovi commenti. Sì, lo so che ora che l'ho detto non commenterete per partito preso, ma a volte non so stare zitto, anzi, spesso parlo troppo. E' anche questo che voglio cambiare di me, sapete? Parlo troppo, e magari ci resto male se coloro con cui parlo non mi dicono che ho ragione, perché un altro mio difettuccio è che quando sono convinto di aver ragione e mi danno torto non ci vedo più, devo avere ragione per forza. Altre volte dico cose che non penso, pentendomene subito dopo, altre volte ancora dico cose sensate ma davanti a reazioni spropositate mi autoconvinco di aver sbagliato anche se in realtà non ho sbagliato. Insomma, come potete constatare da queste righe, sto diventando completamente pazzo; stamattina Paolo Fox ha detto che sono in un periodo strano, in cui devo prendere delle decisioni importanti che forse non ho il coraggio di prendere. Paolo non sbaglia mai. La realtà è che sto inseguendo qualcosa di cui penso di essere convinto, non sapendo però se sto sbagliando o se sto facendo la cosa giusta. Sia chiaro che non mi riferisco ad una sola cosa in particolare ma ad uno stock di situazioni, che comprendono tutto il mio scibile cerebro-esistenziale (!).

    Detto ciò, scusatemi tanto per gli strafalcioni, grammaticali e non, ma non ho veramente la forza nè di rileggere nè di correggere, per cui alzo le mani. Ah, un'ultima cosa: se malauguratamente (ma sono sicuro che non è successo) qualcuno si fosse chiesto perché non ho scritto nulla sui Dico, su Mastella che abbandona la trasmissione di Santoro, sul giornalista rapito in Afghanistan o su qualunque argomento di cui siete sicuri che io mi sia interessato, tranquilli, ho seguito con attenzione ed ho scritto a chi di dovere (senza ricevere risposte ovviamente, mi rispondono solo Tonino Di Pietro e la Borromeo ma quest'ultima non prima di sei mesi).

    Agonizzante saluto

    Domenico

    March 10

    Una X grossa così

    Viaggerò gratis ancora per un altro anno e mezzo, precisamente per un anno sette mesi e diciannove giorni. Se penso a come sarebbero stati i miei ultimi cinque anni senza i treni gratis, giungo alla conclusione che la mia vita sarebbe stata del tutto diversa. Innanzitutto certe sorprese ad alcune persone non avrei potuto farle (data la mia proverbiale avidità), ma prima di tutto ciò credo proprio che non sarei mai andato a Bologna.

    A parte ciò, il mio romanzo Una vita in treno è in fase di lavorazione, e tra unannosettemesiediciannovegiorni, come dicevo, sarà pronto per le stampe. Ieri è stato arricchito da un altro capitolo fatto di Roma-Milano-Milano-Roma, nove ore totali di viaggio, con ritorno in giornata obbligato a causa di qualcuno di cui non voglio fare il nome, se no mi dicono che sono polemico.

    Mi godo un weekend di sonno, relax e Ronaldo. A proposito, se segna nel derby telefono a tutti gli interisti che conosco e li sotterro di parolacce. E non vi dico cosa sono pronto a fare nel caso vincessimo noi... Preparatevi!

    Domenico

    March 02

    In Italia si sta male

    Alcune perle di saggezza.

    Dico: «Non accetto che si finisca con l'equazione no ai Dico no ai gay - protesta Giulia Bongiorno, deputata di An, ma molto vicina ad Andreotti - Io sono per superare le discriminazioni e non ho pregiudiziali contro gli omosessuali, però penso che i Dico siano giuridicamente sbagliati perché servono solo a fare una battaglia ideologica». La pregiudiziale sui gay spacca anche l'Udc. Luca Volontè interviene per spiegare che «i fondatori della psicologia moderna descrivono l'omosessualità come patologia clinica». (Addirittura!)

    Tosatti: «Con Giorgio Tosatti non scompare soltanto un grande giornalista sportivo, tra i più competenti e autorevoli: il calcio perde un amico sincero, intelligente e schietto nella critica, interprete generoso e appassionato delle vicende degli ultimi 50 anni», ha sottolineato il commissario straordinario della Federcalcio, Luca Pancalli. «E ora vien da chiedersi come faremo senza di lui. Eravamo amici, ma anche di più», ha dichiarato attraverso una nota il presidente del Coni Gianni Petrucci. Per il ministro delle politiche giovanili e le attività sportive, Giovanna Melandri, «il giornalismo sportivo ha perduto una delle sue firme più note». «La figura di Tosatti - ha proseguito il ministro - rimarrà indissolubilmente legata a un giornalismo non urlato, fatto con misura e serietà. Ai familiari giungano le mie più sentite condoglianze». (Nessuno ricorda di quando si faceva suggerire i commenti da Moggi).

    Sanremo: L'attore Paolo Rossi è sotto choc. Nella hall dell'albergo di Sanremo dove alloggia gli si para davanti una telecamera di una televisione regionale. Gli mettono il microfono davanti alla bocca: «Signor Rossi che bella l'interpretazione del suo brano "In Italia si sta male" Davvero intensa. E ci dica: che cosa ne pensa Rino Gaetano? L'ha sentita? Gli è piaciuta?». Paolo Rossi sbigottito, non crede alle sue orecchie. Risponde, pensa ad uno scherzo, ma poi risponde nell'unico modo possibile: «Rino Gaetano è morto». «No? Sul serio?» replicano con aria davvero smarrita quelli della troupe. (L'ignoranza regna...).