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    October 29

    E stasera panzerotti

    E' il mio compleanno. Ogni anno che passa ricevo sempre meno sms di auguri, ma come si dice...meno siamo meglio stiamo... Da Fastweb non mi danno notizie e mi stanno leggermente girando le palle. Comunque, saranno persi, buttati, sprecati...ma 24 anni sono pur sempre troppi. Decisamente troppi. Mi sento vecchio.

    Un grazie ai pochi intimi che si sono ricordati degli auguri.

    Domenico

    October 25

    Disco Stu

    Trasmetto in diretta dal centro Internet. Siamo in dirittura d'arrivo per richiedere l'allaccio a Fastweb. Sto iniziando a sclerare così tanto che ho ricominciato a giocare al gioco de Il Padrino. Il mio telefono è in coma da settimane (lunedì è il mio compleanno, qualcuno se ne ricorderà?). E' arrivata l'ondata di freddo. Mercoledì si torna a Ostuni. Franco è appena sceso dopo una settimana a Roma. Hanno tolto l'inchiesta a De Magistris.

    L'esaurimento è alle porte.

    Domenico Stralunato

    October 17

    Si rischia la vita!

    Vi saluto da Bologna, dove mi trovo momentaneamente per la laurea del caro ex coinquilino Alessandro Silvestri. Sono in piedi da stamattina alle 5 e ho già sonno...non so se ce la farò nè ad arrivare sveglio a stasera nè ad arrivare vivo a stasera, visto che alla festa ci sono un paio di persone che vorrebbero vedermi morto. E oggi arrivava a Roma Francone! Che cazzo, me lo sono perso... Lui e le sue trecento scatolette di tonno.

    Ringrazio quel rimbambito di Dennis senza il quale non potrei essere qui (o meglio, sarei qui ma dormirei sotto un ponte). E saluto quelle persone che non sento da tanto e che mi mancano un po'.

    Un esauritissimo Domenico Secchione

    October 11

    «Se vogliono mi caccino pure»

    L'intervista è molto interessante: leggetela con attenzione...

    La accusano di attaccare personaggi senza un collegamento con l’attualità, la cronaca politica.
    «Falso. Se si parla della manifestazione di Grillo mi occupo di Mastella, se c’è il caso De Magistris spiego come la classe politica, tutta la classe politica, intimidisca i magistrati senza nemmeno bisogno di scrivere in una legge. Quando si discute di criminalità e di tolleranza zero, ecco Amato».

    Proprio la «lettera» ad Amato è stata oggetto di forti critiche, soprattutto dal centrosinistra.
    «Nessuno ha smentito i fatti che ho riportato: l’amicizia con Craxi, quei suoi tre famosi addii alla vita politica rimasti senza seguito, quel non aver visto il giro di mazzette nel suo partito: e adesso annuncia "tolleranza zero" verso gli accattoni...».

    Non è preoccupato? Perlomeno agitato?
    «Sono invece tranquillissimo. Se vogliono cacciarmi, lo facciano pure. Tanto è già accaduto una volta. Stavolta ci sarà un altro nome e cognome sulla decisione. Non hanno più nemmeno bisogno di correre fino in Bulgaria per mandarmi via».

    Anche lei, come Santoro, sostiene che Prodi si muove come il Berlusconi del famoso «editto di Sofia»?
    «Il giudizio di Prodi su "Annozero" è un diktat di sapore bulgaro emanato da Torino anziché da Sofia... Non penso che Prodi abbia la stessa concezione della libertà di informazione che alberga nella testa di Berlusconi. Semplicemente perché sono sicuro che abbia espresso quel giudizio perché quotidianamente ricattato da Mastella. Intendo per la maggioranza da assicurare al governo... Piuttosto mi viene in mente una considerazione sul centrosinistra e Berlusconi».

    Ovvero, Travaglio?
    «La dichiarazione grave e pesante di Prodi fa riflettere sull’eredità lasciata dal quinquennio berlusconiano e su quanto tutti se ne avvalgano. Il centrosinistra arrivato al potere aveva due strade: invertire la rotta e deberlusconizzare l’Italia o approfittare del lavoro sporco compiuto dal capo del centrodestra. Per la tv, soprattutto per la Rai si è deciso di lasciare le cose come stavano. Infatti il centrosinistra adesso dice: Berlusconi non aveva tutti i torti, questi signori non devono esagerare... Così è difficile spiegare che i politici non sono tutti uguali. Se dicono e fanno cose identiche, sono loro a alimentare il qualunquismo. Certo non Santoro. E nemmeno Grillo».

    Sandro Curzi dice: Travaglio dovrebbe intervistare i suoi interlocutori per assicurare un contraddittorio.
    «Sandro è troppo intelligente per ignorare che non c’è un solo politico disposto a farsi intervistare da me. Non raccontiamoci balle. La verità è che si trovano tutte le scuse per non entrare nel merito di quanto racconto citando documenti e fonti. Io non invento nulla».

    E come la mette con la par condicio, col diritto di replica?
    «Tre giorni fa è andata in onda una puntata di "Porta a porta" in cui Santoro, il sottoscritto, De Magistris, Woodcock, gli stessi ragazzi di Locri sono stati insultati da Mastella, dagli ospiti in studio sotto gli occhi benevoli di Bruno Vespa. E in quel caso chi ha avuto il diritto di difendersi? Non hanno avuto il coraggio di prendersela col fratello del giudice Borsellino per evidenti motivi. Per certa gente i giudici sono buoni solo quando sono morti: e preferiscono aspettare che li ammazzino per santificarli».

    Quindi lei continua per la sua strada, sembra di capire...
    «Io mi trovavo a "Il giornale" con Montanelli quando l’editore decise cosa si dovesse scrivere o non scrivere. Montanelli se ne andò e lo seguimmo in cinquanta. Lo ripeto: che ci caccino pure. Però se ne devono assumere la responsabilità».

    (da corriere.it)

    Domenico

    October 06

    Silvio ci manchi!

    Da maggio dell'anno scorso continuavo a ripetere a me stesso che questo governo, finalmente di centrosinistra dopo cinque anni di berlusconismo, di leggi vergogna, di informazione imbavagliata, di precarietà legalizzata e chi più ne ha più ne metta, non stava carburando ma che prima o poi avrebbe iniziato a fare qualcosa di buono, che prima o poi qualche legge promessa l'avrebbe mandata in porto, che prima o poi quelle trecento pagine di programma elettorale avrebbero avuto un senso. Finora però, a parte un fantomatico risanamento finanziario, certamente importante ma di cui non avvertiamo ancora l'impatto e non sappiamo come potremo avvertirlo, niente, zero. Della legge sul conflitto d'interessi non v'è traccia, idem per la riforma del sistema radiotelevisivo che doveva sostituire la pessima legge Gasparri, la legge 30, o legge Biagi che dir si voglia, regna ancora su di noi, le leggi contro la giustizia (Cirami, ex Cirielli, lodo Maccanico, ecc.) sono ancora lì.

    Qualcosa però sta succedendo: questo governo sta sempre più somigliando a quello precedente. C'è un magistrato che sta indagando sui poteri forti, in Calabria, Luigi De Magistris; Mastella lo vuole trasferire, ed ha chiesto al Csm di farlo per lui (lunedì il responso). Annozero ne ha parlato (ricevendone, all'indomani, critiche praticamente da tutto lo schieramento politico), dando voce a centinaia di persone che, in Basilicata e in Calabria, sono incazzate nere perché non vogliono che De Magistris venga mandato via, perché non vogliono altro che giustizia e verità, in quelle terre così duramente provate da anni di politici collusi e magistrati compiacenti: non si vedeva una mobilitazione di questo genere dalla morte di Francesco Fortugno, ammazzato dalla 'ndrangheta. Ed è la prima volta che la gente protesta, chiede giustizia, al sud, non dopo la morte di qualcuno (Fortugno, Falcone, Borsellino), ma prima che qualcuno lo accoppi, o prima che qualcuno lo trasferisca.

    Non so più cosa sono. Non so più se sono di sinistra, non so più che partito votare alle prossime elezioni, non so più se votare alle prossime elezioni. Di certo questa sinistra non mi rappresenta più. Quando c'era Berlusconi ce la prendevamo con lui, con le sue figuracce, con i suoi processi, con le sue amicizie pericolose, con le sue leggi ad personam, con le sue televisioni, con i suoi giornali, con le sue bugie, con la sua faccia di culo. Ma ora con chi dobbiamo prendercela? Con Mastella, che ogni giorno va in televisione per difendersi da un presunto "linciaggio mediatico" di cui sarebbe vittima, e che ogni giorno puntualmente non solo non riesce a difendersi perché evidentemente incapace, ma che riesce addirittura a peggiorare la sua situazione, e a farsi detestare ancora di più? Con Prodi, che non parla mai e quando parla dice sempre le stesse inutili stronzate? Con Fassino, che parla di allargare l'alleanza anche a Udc e Lega Nord? No, no, no. Andate via, per favore.

    Il paradosso è che sto iniziando addirittura a pensare che con Veltroni e il Partito Democratico forse qualcosa potrà migliorare... Anche perché il fondo lo abbiamo già toccato, stiamo già scavando ancora più sotto, ma un po' di ottimismo non farà mai male a nessuno.

    Consapevoli del fatto che, se proprio va male, potremo sempre scappare in Spagna!

    Domenico Secchione

    PS: firma la petizione per De Magistris! Clicca qui.

    October 01

    E' l'anno dell'Inter.

    Tornato a Roma, tra Hula Hula che non ingrana, Milan che non decolla e cordata che va sempre meglio. Ieri sera ho sfiorato la tragedia, fermato tipo i latitanti camorristi da tre volanti della polizia e con l'etilometro in agguato: per fortuna lo sbirro è stato magnanimo e mi ha evitato la figuraccia, anche se farsi ritirare la patente dopo aver bevuto mezza Moretti e una Peroni media sarebbe stato da sfigati. Ostuni è sempre la solita, morta in settimana, appena viva il sabato sera e fredda come se fossimo a novembre.

    Nel frattempo la domenica è diventata invivibile, ogni trasmissione che si dichiara "di calcio" sfocia nel trash più totale, Buona Domenica, se possibile, è ancora peggio dell'anno scorso (ultima trovata il sosia di Bettarini, palestrato, seminudo e tatuato per metà), Quelli che il calcio, lo dico per la milionesima volta, dovrebbe cambiare nome e Maurizio Mosca dovrebbe essere rinchiuso in un manicomio.

    Io continuo a fare sogni strani: prima sono stato in una prigione e ho progettato l'evasione (prova che guardare Prison Break prima di andare a dormire fa male), poi ho addirittura parlato con il mio gatto, e lui rispondeva!

    Altri due giorni da solo e divento pazzo.

    Domenico Aeroplano